Ho guardato mille volte il cielo
stanotte il buio è più profondo
le stelle si sono perse nella mia paura..
perché vedo onde scure?
non mi sono neppure accorta di avere gli occhi colmi di lacrime..
ecco il moto ondoso …è in me…
eppure lo sto guardando, mi avvolge, mi protegge, mi divora…
ed io ascolto il vuoto e guardo il silenzio
o è il contrario…
ma non doveva essere solo cielo?
Sento il freddo della vita nelle vene
scorre come un fiume tumultuoso che mi spinge contro al muro…
un tamburo che squarcia il petto
maledetto cuore che batte…dolorose esplosioni nell’anima.
Lascio cadere a terra l’ultima foto di un sorriso
eco di risate, di voci, di volti…
un mondo non più mio.
Accetto la notte dell’anima
l’oscurità mi rende invisibile
e il dolore si placa.
Mi siedo a terra…resterò qui arresa
ma non per guardare il sorgere dell’ alba,
ieri ho visto l’ultima.


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