Sono qui, roccia scheggiata battuta dal vento, sul limite preciso dove l’azzurro si fa niente. L’orizzonte è una lama, un taglio vivo che non sanguina, ed ogni onda che si frange urla solo il tuo nome, l’unica.

Le mie mani vuote stringono solo l’aria gelida che tu non hai riempito. E ripenso a quel letto, il nostro santuario tiepido, dove il mio egoismo affondava, cieco e stordito.

Il tuo gemito, amore mio. Dio, ora lo sento come un tuono tardivo. Non era solo piacere fisico, un sussulto della carne, ma un canto sacro, la tua anima che si incarnava in me, un giuramento sussurrato nel respiro spezzato.

Ogni curva del tuo corpo che accoglieva il mio peso, era rispetto offerto, era la prova di un sentimento immenso.

Ero troppo occupato, sai, a contare i mattoni, a non perdere il filo teso della “realtà”, la maledetta. Soldi, lavoro, quell’armatura stupida che doveva proteggermi, ma mi ha solo sigillato fuori da te.

Tu, l’unica verità che avrei dovuto afferrare. Eri l’anima pura, la mia libertà senza prezzo. E la mia paura, l’eterna, lurida paura… Paura di sciogliermi in te, di annegare in quella felicità troppo grande, troppo facile, troppo vera per un uomo come me. Ho avuto paura di essere felice, e ti ho spinto via.

Ora l’oceano mi risponde con la sua eco amara. Ogni spruzzo è una lacrima salata che non merito. Torna, amore. Anche solo per insegnarmi a respirare senza la tua promessa, senza il tuo corpo che era il mio unico, vero rifugio.

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4 risposte a “Scoglio”

  1. Avatar Prinz Prospero

    Il tuo corpo e la tua anima sono templi. Il tuo amore è adorazione. Chiunque ti faccia soffrire sarà mio nemico e la mia spada sarà affilata .. 😎

  2. Avatar shivatje

    🙏🌹

    Aum Shanti

  3. Avatar marie

    Bonjour, bonne journée encore estivale ici amitiés MTH

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