Mentre il sole filtra tra i rami e l’umidità della cascata crea piccoli arcobaleni nell’aria, il ragazzo resta di spalle, fissando intensamente un cespuglio di felci come se fosse la cosa più interessante del mondo. Dietro di lui, si sente il fruscio del lino che scorre sulla pelle e il respiro ancora leggermente affannato della giovane.
— «Puoi voltarti, adesso.» — La voce di lei è calma, cristallina come l’acqua che l’ha appena battezzata.
Lui si gira lentamente. Lei è avvolta nel telo bianco, i capelli bagnati le ricadono sulle spalle come filamenti d’ebano scuro. Il ragazzo abbassa lo sguardo, ancora tormentato dal rossore.
— «Mi scuso ancora…» — mormora lui. — «Non volevo profanare la tua solitudine. Questo luogo sembrava dimenticato da tutti, tranne che dagli dèi.»
Lei accenna un sorriso, sedendosi su una roccia piatta e liscia. — «È proprio per questo che vengo qui. In questo bosco, l’acqua non fa distinzioni. Non sa chi io sia, e mi tratta come ogni altra creatura della terra.»
— «Sei una straniera, allora? Non ti ho mai vista al villaggio durante il mercato.»
La ragazza si scosta una ciocca bagnata dal viso, osservando il ragazzo con una nobiltà innata che brilla anche senza gioielli. — «Il mercato è un luogo troppo affollato per chi vive in una gabbia dorata. Mio padre non ama che io mi mescoli alla polvere delle strade.»
Il ragazzo la guarda confuso. — «Tuo padre? Chi è, un mercante di stoffe? Un ricco proprietario terriero?»
— «Mio padre è il Principe di queste terre,» — risponde lei con naturalezza, mentre i suoi occhi incrociano quelli di lui. — «E io sono sua figlia. Ma qui, sotto questa cascata, sono solo una ragazza che aveva bisogno di sentirsi viva.»
Il giovane ammutolisce, sentendo improvvisamente il peso del protocollo e della distanza sociale. Fa per accennare un inchino goffo, ma lei lo ferma con un gesto della mano.
— «Non farlo,» — dice lei, ridendo piano. — «Hai già visto troppo per pretendere di essere un suddito formale ora. Piuttosto… dimmi il tuo nome, prima che le guardie si accorgano della mia fuga.»
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Posted in Poesie
2 risposte a “Cascata d’Amore Parte III”
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Excellent and enjoyable storytelling!
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Bonjour Bon Lundi, bon début de semaine amitiés MTH

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