Primavera – racconto breve –

Il sole di aprile gioca tra le fronde tenere dei platani, ricamando merletti d’oro sul sentiero di ghiaia che scricchiola sotto i nostri passi, mentre intorno a noi il parco esplode in un coro di colori e i tulipani sembrano coppe di seta pronte a brindare alla primavera. L’aria profuma di erba tagliata, di resina e di promesse, e io cammino lentamente tenendo per mano la mia piccola luce, che è un fiume in piena di curiosità e stupore. Ogni petalo caduto è per lei un mistero, ogni farfalla un segreto da svelare, e mi perdo nel suono della sua voce che inanella un “perché” dopo l’altro, finché d’improvviso i suoi passetti si fermano e lei alza lo sguardo, puntando verso di me quegli occhi che sembrano contenere tutto l’azzurro del cielo. «Papà, ma cos’è la vita?», mi chiede con la semplicità di chi domanda il nome di un fiore. In quell’istante il vento smette di soffiare tra i rami e il mondo intorno ammutolisce; le parole mi muoiono in gola mentre la guardo quasi estasiato, sentendo il cuore farsi grande e pesante di un amore che non conosce confini. «La mia vita sei tu, tesoro mio», le rispondo con un filo di voce, sentendo che ogni mio respiro ha finalmente trovato il suo scopo. Lei inclina la testa, i riccioli che le danzano sulla fronte e un’espressione di puro smarrimento: «In che senso, papà?». Cerco di spiegarle che lei è la sostanza di ogni giorno mio e di mamma, che è il battito che scandisce le nostre ore, ma lei scuote il capo ancora più confusa, mormorando che proprio non capisce come una bambina possa essere una cosa così grande. Allora sento un calore salirmi agli occhi e mi inginocchio accanto a lei, affondando nell’erba fresca per guardarla dritto nel cuore; le prendo le manine e sorrido, sapendo nel profondo che nessuna filosofia potrà mai spiegare il miracolo che ho davanti. Le indico l’infinità del cielo e le sussurro di custodire queste mie parole come un seme prezioso: quando sarai grande e stringerai tra le braccia un bimbo tutto tuo, allora e solo allora ogni cosa diventerà chiara e capirai il peso di questo mio silenzio. Ma per adesso, piccola mia, non smettere di correre, non smettere di credere che la vita sia solo un sogno luminoso e senza ombre, perché finché avremo respiro, io e mamma saremo qui a proteggerti e a fare da scudo tra te e il mondo, lasciandoti sognare ancora un altro po’.

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2 responses to “Primavera – racconto breve –”

  1. Avatar shivatje

    🙏🌹

    Aum Shanti

  2. Avatar marie

    Bonjour c’est la joie de vivre en personne superbe photo bon Dimanche amicalement MTH

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