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L’amore vero non è per i giovani,
che amano come il vento:
turbinante, rumoroso,
per poi svanire.
L’amore vero viene tardi,
quando la pelle ha memoria,
quando le mani tremano
non più per desiderio,
ma per riconoscenza.
Viene dopo la pioggia,
dopo il pane spezzato,
dopo le notti in cui il cuore
ha pulsato fino a spezzarsi
dolcemente.
È amore che sa attendere,
che non chiede nulla,
che ti guarda nell’anima
e riconosce il tuo silenzio.
L’amore ha il sapore
del vino che ha riposato,
della terra che ha sofferto,
del corpo che ha imparato
a non pretendere,
ma a custodire.
Non è fuoco,
è brace.
Non è urlo,
è eco.
Non è giovinezza,
è verità.


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