Cascata d’Amore Parte IV

Il ragazzo rimase immobile, col braccio a metà di un inchino interrotto. Il nome del Principe pesava nell’aria più del fragore della cascata, ma lo sguardo della giovane era così privo di superbia che il timore svanì in un respiro.
​— «Mi chiamo Valerio,» — disse lui, ritrovando la voce. — «E se vostro padre sapesse che sono qui, probabilmente la mia testa finirebbe su una picca prima del tramonto.»
​Lei scosse la testa, strizzando i capelli con grazia. — «Mio padre è severo, Valerio, ma non è un mostro. È solo… ossessionato dalla memoria. Dice che questo bosco nasconde segreti che la nostra famiglia deve proteggere.»
​Valerio aggrottò la fronte, un ricordo d’infanzia che riaffiorava come un sasso smosso dalla corrente. — «Segreti? Mia nonna raccontava sempre di una promessa fatta tra le fronde di questi alberi, molto tempo fa. Diceva che la sua famiglia e quella del castello erano legate da qualcosa di più profondo del semplice servizio.»
​La principessa si fece attenta, stringendosi nel telo. — «Cosa intendi? Qual era il cognome di tua nonna?»
​— «Santi. Venivano dalle terre del Nord prima di stabilirsi qui come umili intagliatori di legno.»
​A quelle parole, la giovane impallidì leggermente. Si portò una mano al collo, dove una catenina sottile reggeva un piccolo ciondolo di legno di sandalo, finemente intagliato a forma di giglio selvatico.
​— «Non è possibile…» — sussurrò lei. — «Questo ciondolo apparteneva a mia madre. Mi disse che fu l’unico dono che mio padre accettò di conservare di quando era solo un giovane ufficiale. Lo intagliò un uomo che gli salvò la vita durante la Grande Piena, un uomo che morì per portarlo in salvo.»
​Valerio sgranò gli occhi. — «Mio nonno… morì nel fiume. Mia nonna ricevette una pensione anonima per tutta la vita, ma non sapemmo mai da chi provenisse. Diceva sempre che il “Sangue Blu” aveva un debito con il “Sangue della Terra”.»
​La ragazza si alzò, avvicinandosi di un passo. La distanza tra la figlia di un sovrano e un semplice ragazzo del bosco sembrava improvvisamente svanita.
​— «Allora non è stato il caso a portarti qui oggi,» — disse lei con un sorriso che illuminò il sottobosco. — «I nostri destini sono stati intrecciati dal sacrificio molto prima che noi nascessimo. Mi chiamo Eliana. E credo che mio padre sarebbe molto più felice di conoscerti di quanto pensi.»

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Una risposta a “Cascata d’Amore Parte IV”

  1. Avatar marie

    Bonjour, bon Mardi amicales pensées MTH

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